Un itinerario di riscoperta del Battesimo, nato a Madrid nel 1964. Oggi vive anche nella nostra parrocchia, in otto comunità. Qui la sua storia, i fondatori e le notizie.
Il Cammino Neocatecumenale nasce nel 1964 a Madrid, tra le baracche di Palomeras Altas: un ambiente fatto di emarginati, immigrati, gente ai margini. È lì, tra i più poveri, che prende forma un itinerario per riscoprire da adulti il Battesimo, sul modello del catecumenato della Chiesa primitiva.
All'origine c'è Kiko Argüello, pittore spagnolo affermato — Premio Nazionale di Pittura nel 1959 — che dopo una profonda crisi lascia tutto per andare a vivere tra i poveri, sulle orme di Charles de Foucauld. Lì matura un'ispirazione semplice e luminosa: formare piccole comunità cristiane «come la Sacra Famiglia di Nazaret», nella umiltà, semplicità e lode. Accanto a lui Carmen Hernández, laureata in Chimica e in Teologia, formata al rinnovamento del Concilio Vaticano II e segnata da due anni vissuti in Terra Santa. Dal loro incontro nasce la prima comunità, fondata su un treppiede che ancora oggi regge tutto il Cammino: Parola di Dio, Liturgia, Comunità.
Nel luglio 1968 il Cammino arriva a Roma; la prima comunità romana nasce il 2 novembre di quell'anno, e all'equipe degli iniziatori si unisce padre Mario Pezzi. Nel 1974 san Paolo VI, ricevendo le prime comunità, le saluta con parole rimaste celebri: «Ecco qui i frutti del Concilio!».
Dopo Paolo VI, san Giovanni Paolo II ha sostenuto e fatto crescere il Cammino, dando vita ai seminari missionari Redemptoris Mater e inviando le prime famiglie in missione; nel 1990, nella lettera Ogniqualvolta, lo ha riconosciuto come itinerario di formazione cattolica valido per i nostri tempi. Benedetto XVI ne ha approvato definitivamente gli Statuti nel 2008, e papa Francesco ne ha rilanciato lo slancio missionario.
Dopo la morte di Carmen Hernández, il 19 luglio 2016, l'equipe internazionale che guida il Cammino è oggi composta da Kiko Argüello, María Ascensión Romero e padre Mario Pezzi. Nel mondo il Cammino vive in migliaia di parrocchie e in oltre cento nazioni.
Oggi otto comunità neocatecumenali vivono e camminano nella nostra parrocchia: sono nate dalla catechesi di evangelizzazione e formano il cuore vivo della Natività. Attorno ad esse vive l'intera comunità parrocchiale, con i suoi gruppi, le sue famiglie e il suo servizio quotidiano nel quartiere.
Conosci il Cammino · catechesi aperte a tuttiLe notizie principali sul Cammino Neocatecumenale e sui suoi iniziatori, raccolte qui.
Il 2 giugno 2026, nel seminario Redemptoris Mater di Madrid — dove riposa Carmen Hernández — il cardinale arcivescovo José Cobo ha presieduto l’atto di chiusura della fase diocesana del processo di beatificazione della co-iniziatrice del Cammino Neocatecumenale.
La causa, aperta nel 2022, ha raccolto la documentazione sulla vita e sulle virtù di Carmen: oltre 25.000 pagine di atti. Con la chiusura diocesana l’incartamento passa ora a Roma, al Dicastero delle Cause dei Santi, per il proseguimento dell’esame.
Carmen Hernández (1930–2016), laureata in chimica e in teologia e formata allo spirito del Concilio Vaticano II, fu accanto a Kiko Argüello all’origine del Cammino: a lei si deve in particolare l’impulso a porre la Parola di Dio al centro dell’iniziazione cristiana.
La sera del 30 maggio 2026, nella cattedrale dell’Almudena a Madrid, migliaia di persone hanno partecipato alla Messa per il 60° anniversario della nascita del Cammino, presieduta dall’arcivescovo cardinale José Cobo Cano insieme al cardinale emerito Antonio María Rouco, ad alcuni vescovi e a oltre cento sacerdoti.
Nata negli anni Sessanta tra le baracche di Palomeras Altas, dall’incontro di Kiko Argüello e Carmen Hernández con i poveri, questa esperienza di iniziazione cristiana è oggi diffusa in 138 Paesi, con oltre 20.000 comunità in circa 6.250 parrocchie nel mondo.
Al termine è stato letto un messaggio di papa Leone XIV, a firma del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin: la missione evangelizzatrice è «un compito fondamentale di tutta la Chiesa». Un saluto è giunto anche dal cardinale Kevin Farrell, prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita.
Kiko ha ricordato che il Cammino è «un’iniziazione cristiana suscitata dallo Spirito Santo come frutto del Concilio Vaticano II», fondata sul tripode Parola, Liturgia e Comunità, cresciuta grazie al sostegno di tutti i Papi a partire da san Paolo VI.
Per le Edizioni San Paolo è uscito «Cuore indiviso», opera di Josefina Ramón dedicata a Carmen Hernández, co-iniziatrice del Cammino.
Il libro ripercorre la missione e la profonda vita spirituale di Carmen — donna consacrata all’evangelizzazione — il suo amore per la Sacra Scrittura e la liturgia e il ruolo decisivo che ebbe nel dare forma all’iniziazione cristiana del Cammino.